Il nuovo assetto normativo ha posto una "rivoluzione " nell'ambito dei vini ottenuti dal vitigno "Prosecco". Infatti è stata ottenuta la riserva del nome Prosecco per i soli vini DOC, e il riconoscimento a DOCG per l'area di Conegliano Valdobbiadene.
Se infatti nel 1969 all'ottenimento della DOC il vitigno si coltivava esclusivamente in alcuni comuni tra Conegliano e Valdobbiadene, negli ultimi decenni grazie alle caratteristiche di gradevolezza intrinseche del prodotto e alle capacità delle aziende del territorio, questo vino è diventato un successo internazionale facendo sì che crescessero sempre più impianti fuori zona, ma non ancora tali da far perdere le radici al vitigno poiché ancor oggi il 90% di tutto il Prosecco presente sul mercato proviene dalla provincia di Treviso.
E così si è vista la necessità di introdurre un nuovo disciplinare che vede la NUOVA DOC PROSECCO che riguarderà le province: TREVISO, BELLUNO, VENEZIA, VICENZA, PADOVA, UDINE, PORDENONE, TRIESTE E GORIZIA.
Prosecco passerà da nome di vitigno a denominazione, e ciò è stato possibile grazie alla storicità della coltivazione del vitigno in quei luoghi e alla presenza di una località che porta il nome di Prosecco, in Friuli Venezia Giulia, che darà il nome a questa grande DOC.